L’Immagine su cui è costruito il nostro mondo sta cambiando

Che il mondo stia cambiando ci sembra evidente!

E’ vero che la vita porta con sé continui cambiamenti, ma questa volta la faccenda pare seria perché, dal nostro punto di vista, è l’Immagine su cui è costruito tutto il nostro mondo che sta cambiando.
E anche se si tratta di evento consueto, narrato molte volte negli antichi miti, d’altro canto vi sono dei passaggi evolutivi che più di altri suscitano scenari inimmaginabili, grandiosi e terrificanti al tempo stesso. Ed è naturale che dinanzi a transizioni di tale portata e complessità un piccolo essere umano possa sentirsi, diciamo così, un filino smarrito!

Nel passato, seguendo gli antichi scritti, in questi frangenti è sempre comparsa una guida, qualcuno incaricato del salvataggio.
Ci siamo abituati ad attendere che questo qualcuno giunga per indicarci le modalità da seguire, come fanno le hostess sugli aerei quando segnalano i giubotti e le uscite di emergenza.
Questa volta però le cose sembrano diverse e a nostro avviso la spiegazione è insita nella nuova Immagine che sta prendendo forza.
Perché a guidarci verso l’uscita di emergenza non c’é un eroe o un salvatore, ma la Sapienza o Intelligenza complessiva della Specie Umana.

E ne siamo tutti parte in quanto esseri umani ed in quanto tali dotati di una naturale possibilità di connessione con questo gigantesco hub informativo che da milioni di anni raccoglie e seleziona strategie ed esperienze ottimali per la sopravvivenza e l’evoluzione di tutti noi.
Quindi? Nessun problema!?

Un problemino c’è, perché nel corso della crescita la maggior parte degli individui “inspiegabilmente” rinuncia quasi totalmente all’utilizzo di questa connessione reputandola inadeguata e appannaggio esclusivo della fanciullezza.
Di cosa parliamo?
Linguaggio per Immagini.

L’Intelligenza della Specie comunica attraverso il linguaggio antico che chiamiamo “per immagini” e che tutti conosciamo da bambini ma che solitamente abbandoniamo nel corso della crescita per lasciare spazio al linguaggio delle parole che domina il mondo degli adulti.

Quindi per saltare nel futuro bisogna tornare bambini?
No, è necessario riattivare quell’unica reale, naturale ed efficace forma di comunicazione umana che chiamiamo “linguaggio per immagini” per avere indicazioni dall’Intelligenza condivisa della nostra specie e capire di cosa abbiamo realmente bisogno sia come singoli che come gruppo complessivo.

Ognuno di noi è chiamato a fare la propria parte per se stesso e per gli altri, mettendo a fuoco la propria specificità ed avendo la responsabilità di esplorarla affinché tutta la Specie ne tragga beneficio. E per farlo siamo chiamati tutti a scoprire e riconoscere la nostra Immagine Originale.

E se sin qui la risposta alla domanda “Io chi sono?” è stata una velleità o un’ambizione per pochi, per il Futuro rispondere a questa domanda è un bisogno imprescindibile, l’unico valore condiviso tra tutti gli esseri umani che insieme creano l’Immagine del Futuro.