Nella Parigi di fine ottocento, una giovane donna inglese s’immerge nei colori e nei suoni della “Lumiere”.
Nel suo viaggio scoprirà un mondo nuovo ed affascinante ed il suo cuore, per la prima volta, verrà sconvolto dalla passione…

18831883 è inverno.
Parigi è coperta di neve, una carrozza scivola lentamente lungo le strade acciottolate; il fumo denso esce dai comignoli, dalla bocca del cocchiere e dalle narici dei cavalli.
C’è fermento nonostante la neve; il mercato è ricco di suoni e di grida dei banditori.
Gli avventori si apprestano alle merci, ma i prezzi sono alti.
L’inverno quest’anno è stato inclemente; Parigi è assediata dal ghiaccio da circa un mese.
Mancano pochi giorni a Natale ma nessuno sembra ricordarlo. Dal finestrino gelato della carrozza una donna guarda fuori.

I lineamenti sono offuscati dal gelo e dalla condensa, sembra giovane. Il naso è diritto, gli occhi ben proporzionati, ha un viso leggermente ovale.
Il cappellino che indossa e i colori scuri degli abiti non la fanno sembrare una francese, un’inglese piuttosto.
Ha gli occhi rapiti da quanto vede; deve essere per la prima volta a Parigi.
La carrozza s’incanala lentamente e pian piano sparisce alla vista.
Due vie più in là, a ridosso della Senna, in una casa illuminata e frenetica, la giovane donna è attesa.

La Maison de Marguerite
Quando la carrozza giunge davanti al cancello, una signora sulla cinquantina scosta la tenda da una delle finestre.
Scruta verso la strada, richiude velocemente la tenda e ordina al portiere di uscire per aiutare l’ospite in arrivo.
La giovane donna scende dalla carrozza.

E’ coperta con una pesante mantella bordata di pelliccia, ma quando l’aria gelida la avvolge, un brivido la attraversa ugualmente.
Una nuvola di vapore le fuoriesce dalla bocca mentre raccoglie la gonna per evitare che si bagni a contatto con la neve.
Nel gesto morbido gli stivaletti neri appaiono alla vista, rivelando dei piedi minuti, come la struttura.

Il cocchiere s’incarica dei bagagli; il grosso baule indica che si fermerà a Parigi per molto tempo.
La donna guarda la casa illuminata, la luce diurna sta scemando lentamente dal cielo.
Con passo leggero percorre il marciapiede, sale i gradini bianchi e supera il portone.
Un calore l’avvolge e il viso screziato dal freddo percepisce la nuova temperatura.

L’ingresso della casa è ampio e dominato da un grosso lampadario, ai lati della scalinata che conduce al piano superiore, due grossi archi introducono ad altri ambienti.
Il lato destro della casa sembra essere preso da una gran frenesia che indubbiamente la riguarda; in quell’agitazione ha il tempo di osservare per qualche istante la casa senza che nessuno la veda.
La donna ruba con lo sguardo la ricchezza dei particolari; i fiori freschi ai lati della scalinata, quel qualcosa che rende estremamente diverso un ambiente francese, un qualcosa che sembra indubbiamente piacerle.
I suoni che le giungono sono particolari, adeguati all’ambiente…

 …continua

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