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Raccolta “La Terra del Grande Fungo” – La storia dello gnomo Kentyn –
La storia della fata Maghrèt – La storia del nano Akil – La storia dell’elfo Peszar

Quando questa storia ebbe inizio, la Terra del Grande Fungo era afflitta da una sanguinosa guerra millenaria.

Da una parte vi era il piccolo popolo dei boschi e dall’altra gli orchi della lontana terra d’ombra.

In quell’epoca oscura fatta di lotte e magie, nasceva la piccola Maghrèt, figlia del re e della regina della fate.

Quando Maghrèt arrivò, il popolo delle fate attendeva un segno.

Da tempo immemore, il popolo fatato si era stabilito sulle grandi isole che contornavano il continente.

Vi erano state intere generazioni di fate sarde e siciliane ed in tempi più recenti, un piccolo gruppo si era insediato nelle isole di Ischia e Capri.

Tutto andava per il meglio.

Se nonché, d’improvviso, dalle grotte nascoste tra le montagne di quelle zone, sbucarono frotte di orchi affamati.

Gli orchi, attraversato il mare, avevano invaso le grandi isole cominciando una guerra di cui si non si vedeva la fine.Erano passati centinaia d’anni ed i più potenti incantesimi erano stati lanciati per scacciare i famelici orchi, senza alcun risultato.

Così la regina delle fate aveva chiesto al Creatore del popolo dei boschi di inviarle un segno, una magia capace di sconfiggere le terribili creature e far cessare la guerra.

In risposta alla sua richiesta, nel tempo di una sola notte, la regina era rimasta incinta ed aveva partorito sua figlia, Maghrèt.

Da principio, sia la regina che il re non compresero come potesse una bambina così piccina sconfiggere quei terribili mostri.

Come figlia del re e della regina delle fate aveva ereditato il più grande potere magico presente nella Terra del Grande Fungo.

Ma neanche la magia di tutto il popolo delle fate aveva sconfitto gli orchi…. dunque cosa aveva la piccola Maghrèt di così straordinario?